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| Selfridge, London - Shoes floor |
È domenica, esco a fare scorta di riviste, è la giornata giusta per divorarle tutte.
Le scarto voracemente e inizio da Very Elle Shopping, l’inserto di ELLE dedicato ai must have di stagione, in cui trovo un interessante articolo dal titolo Oh my shoes, il che la dice lunga sul mio strabuzzamento oculare!
In breve, si racconta di interi piani dedicati alle scarpe nei maggiori department stores delle capitali della moda. La Rinascente a Milano, le Galeries Lafayette a Parigi, Barneys a New York e ultimo, ma primo per dimensione della shoes zone, Selfridge a Londra. Qui, oltre ad un’area di 3500 metri quadri dedicati all’oggetto del desiderio, ci sono delle particolarissime boutique, come “l’appartamento Louboutin”, che trae ispirazione dalla casa del designer.
http://www.shoebizness.com/2010/09/the-daily-5-its-all-about-the-good-news-60/
Per un momento sogno di essere in uno di questi “paesi delle meraviglie”, con dovuta onnipotente carta di credito, ma quando mi ricordo di essere spalmata sul divano di casa, non mi resta che una riflessione:
tra le tante manie di noi donne, quella per le scarpe non risparmia nessuna. Alte, basse, chiuse, aperte. Ognuna di noi ha la sua preferita.
Mi chiedo: è una passione puramente estetica, o diamo un valore a questi “copri piedi” per i quali saremmo disposte a far follia?
Mi interrogo: io, che sono follemente e gelosamente innamorata della mia collezione, le custodisco come dei gioiellini solo perché per me sono belle, o ci vedo dell’altro?
Mi rispondo senza pensarci troppo: “quelle” sono il mio piedistallo e cambiano a seconda che io mi voglia sentire femminile, sportiva o semplicemente pratica. Qualsiasi sia il mio mood, le scarpe che scelgo si adattano alla mia figura e alla mia personalità. E sono loro a ravvivare il mio look quando il mio abbigliamento potrebbe essere anonimo. Sono loro (quelle con i tacchi, in questo caso) a farmi sentire più slanciata e carina, quando invece non riesco a guardarmi allo specchio. E sono ancora loro, quando voglio stare comoda, che accompagnano i miei incontabili passi con stile!
Concludo scimmiottando un vecchio slogan: TOGLIETEMI TUTTO, MA NON LE MIE SCARPE!
E VOI, DI CHE SCARPA SIETE?
